Durante il Carnevale di Rio de Janeiro si vive in strada: si cammina per ore dietro ai blocos (i cortei musicali di strada) si balla, si suda, ci si ferma a bere e si riparte. In questo contesto il cibo è parte integrante della tradizione. Ecco perché, quando ci si chiede cosa si mangia durante il Carnevale di Rio, la risposta passa quasi sempre da due mondi: street food brasiliano (veloce e saziante) e stuzzichini dei boteco.
Nei giorni di Carnevale, vincono i cibi che rispettano tre regole: si mangiano con una mano, reggono il caldo, danno energia. Per questo i protagonisti sono i salgados (snack salati, spesso fritti).
- Coxinha: crocchetta a forma di goccia ripiena di pollo sfilacciato (spesso con formaggio cremoso tipo catupiry). È iconica perché è sostanziosa e non si sfalda, si mangia in movimento.
- Pão de queijo: bocconcini al formaggio a base di amido di manioca. Il perfetto carburante che sazia senza essere un pasto pesante.
- Pastel: sfoglia fritta croccante con ripieni vari (formaggio, carne, pollo, palmito). È uno dei simboli dello street food di Rio de Janeiro e in un contesto di festa è quasi inevitabile incontrarlo.
- Espetinho: spiedini grigliati (carne, pollo, salsiccia, a volte formaggio). Quando vuoi qualcosa di più proteico è la scelta migliore.
- Kibe (anche detto "quibe"): crocchetta speziata a base di carne e bulgur. È molto presente nei bar e nei chioschi perché è compatta e saporita, perfetta con una birra brasiliana.

Si mangia la feijoada durante il Carnevale?
Sì, la feijoada è uno dei piatti più simbolici del Brasile e in periodo di festa compare spesso come pranzo di gruppo. È uno stufato ricco a base di fagioli neri e carne, servito con riso e contorni.
Qui è importante chiarire come si mangia davvero: non è un piatto “da strada”. È una pausa lunga, da seduti, conviviale. E la feijoada, per tradizione, è quasi sempre accompagnata da contorni che completano il piatto:
- riso bianco
- farofa (farina di manioca tostata, che dà consistenza)
- verdure saltate
- agrumi (un elemento fresco che aiuta l’equilibrio complessivo)
Cosa si beve durante il Carnevale di Rio: birra, caipirinha e Guaraná
Quando si parla di Carnevale, il capitolo bevande è parte integrante dell’esperienza quanto il cibo: caldo, folla e movimento rendono la scelta della bevanda non solo “di gusto”, ma anche di gestione della giornata.
Birra (cerveja) gelata: È la bevanda più comune: semplice, adatta al clima e facilissima da trovare. Nei botecos è un classico, e in strada è spesso la scelta più rapida.
Caipirinha e caipifruta: La caipirinha è iconica (cachaça, lime, zucchero, ghiaccio) e durante la festa si vedono spesso varianti con frutta. Si tratta di un drink dolce e rinfrescante, quindi può sembrare leggero, ma è comunque alcolico.
Guaraná: È la bibita brasiliana più riconoscibile. Durante il Carnevale è l'alternativa analcolica, dolce e frizzante, perfetta quando vuoi fare una pausa dall’alcol o quando ti serve qualcosa di “energizzante” senza cocktail.

Quali dolci tipici si mangiano durante il Carnevale di Rio?
Nei giorni di festa, i dolci migliori sono quelli:
- piccoli
- energetici
- facili da condividere
E qui entra in gioco lui: il brigadeiro. È il dolcetto brasiliano più famoso, fatto con cacao o cioccolato e latte condensato (che in Brasile è un ingrediente centrale nei dolci). È perfetto per il Carnevale perché è una dose di energia veloce e soprattutto perché si presta alla convivialità: un vassoio al centro fa subito festa.
Che cos’è l'acarajé e perché è così speciale?
L’acarajé è uno street food iconico del Brasile, legato in modo forte alla tradizione afro-brasiliana (soprattutto Bahia). Si tratta di una frittella (o “panino fritto”) fatta con un impasto a base di fagioli e spezie, fritta fino a diventare dorata e croccante fuori, morbida dentro.
La cosa più caratteristica è che, una volta pronta, viene spesso aperta e farcita con condimenti molto saporiti: per questo non è solo uno snack, ma un vero boccone dal gusto intenso.
A Rio non è diffuso quanto nel Nord-Est, ma durante il Carnevale e in contesti di festa può capitare di trovarlo. Se lo incontri, vale l’assaggio perché è un piatto con una forte identità culturale e un gusto deciso, diverso dai salgados più comuni.